Operazione Minotauro: 14 arresti a Trento per anabolizzanti
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L’operazione dei Nas di Trento ha sequestrato oltre 7.000 confezioni di farmaci destinati ad atleti dilettaneti e coinvolto body builder noti a livello nazionale e un personal trainer Piero Forti. Un giro d’affari stimato in 300 mila euro in otto mesi.
Questi i numeri dell’operazione Minotauro dei carabinieri del Nas (il nucleo specializzato nell’antisofisticazione e nella sanità) che si è conclusa dopo 75 perquisizioni, con 14 arresti. A tutti viene contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più delitti che vanno dalla commercializzazione di specialità medicinali ad azione dopante, esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute, commercio o somministrazione di vari medicinali.
Usura, droga e doping, maxi operazione cc: 40 arresti a Viterbo
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Maxi operazione dei carabinieri di Viterbo, 40 persone arrestate per usura, droga e doping, 112 perquisizioni nel Lazio, in Umbria e in Lombardia. Secondo le accuse, gli arrestati finanziavano l'acquisto di stupefacenti e sostanze dopanti anche con estorsioni, usura, furti e sfruttamento della prostituzione.
Doping tra gli adolescenti prima degli esami
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Da uno studio del Cnr è emerso che l' 8% dei ragazzi fanno uso di pasticche. Ben 150mila studenti tra i 15 e i 19 anni, il 6 per cento della popolazione scolarizzata, ha usato psicofarmaci senza la prescrizione medica negli ultimi 12 mesi. Di questi, 80 mila sono definibili consumatori abituali. Prendono Xanax e Valium, antidepressivi e tranquillanti. Farmaci per l'attenzione, come il discusso Ritalin, lo stimolante a base di anfetamina. Pillole per la dieta, pillole per dormire. Un dato preoccupante che emerge dall'ultimo studio Espad 2011, realizzato dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr a Pisa. Lo spaccio di calmanti, pillole per la dieta e stimolanti senza ricetta. La ricerca si è basata sulle risposte di un campione rappresentativo di 50mila alunni italiani.
Doping: te' verde rende immuni ai test per le Olimpiadi
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L'allarme è stato lanciato dai ricercatori della Kingston University di Londra che ha rivelato come una semplice tazza di te' possa rendere gli atleti, oramai vicini alla data del 22 giugno di inizio delle olimpiadi di Londra, immuni ai test anti-doping. Il te' verde e il te' bianco possono nascondere livelli anormali di testosterone negli atleti.
Boxe: addio alle olimpiadi per la campionessa australiana
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Salterà le prossime Olimpiadi di Londra la campionessa australiana dei pesi mosca, Bianca Elmir, che deve rinunciare all'esordio della boxe femminile in quanto risultata positiva al doping. Elmir, nei cui campioni sono state trovate tracce di diuretici, e' stata sospesa alla vigilia dei mondiali in Cina, che qualificano ai Giochi. Il suo manager Alex Belperio ha detto che l'atleta aveva preso una pillola prima dei campionati nazionali per trattare il gonfiore alle caviglie dopo un volo di lungo tragitto.
Commissione Vigilanza e Controllo del Doping, positivi il 3% dei dilettanti
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Tra i dilettanti pochi controlli e tanti positivi, il 3% degli sportivi amatoriali italiani fa uso di sostanze dopanti per migliorare le proprie performance, diuretici e agenti mascheranti risultano tra i più usati, il dato preoccupante emerge dal rapporto della Commissione Vigilanza e Controllo del Doping (Cvd) del Ministero della Salute relativamente al 2011.
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LONDRA - Un portoghese fondista è diventata il primo atleta sospeso per doping sulla base del "passaporto biologico", ovvero il programma che monitora i profili di sangue. La IAAF ha dichiarato che il 38-enne Helder Ornelas è stato bandito per quattro anni dalla federazione portoghese dopo essere stato riconosciuto colpevole di doping, senza un test ufficiale positivo. Ad Ornelas, che ha partecipato a due Olimpiadi, gli è stata sancita la squalifica sulla base di una serie di risultati di esami del sangue raccolti dall'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica tra dicembre 2008 e novembre 2010.
Tennis: rilevazioni di Ljubicic su Doping ed incontri truccati
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Sono clamorose le rivelazioni di Ivan Ljubicic al sito online thetennisspace.com, secondo il quale i bookmakers stanno condizionando gli incontri mettendo il movimento in una situazione di pericolo. Fenomeno che viaggia di pari passo all’uso di droghe per il miglioramento delle prestazioni, ma che secondo Ivan è molto meno pericoloso rispetto agli incontri truccati. Sul doping nel tennis “Non penso sia un grande problema: se un giovane assume sostanze illecite, la credibilità del movimento rimane intatta, al massimo si considererà un idiota chi ha ritenuto opportuno usarle. Un problema da risolvere è invece il programma dei nostri spostamenti al fine di essere sempre rintracciabili: ma non possiamo saperlo con tre mesi di anticipo.
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