
Altra sentenza storica dopo quella nei confronti di Alberto Contador, in quanto Il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha sospeso il tedesco Jan Ullrich, implicato nell'Operacion Puerto, la maxi-inchiesta spagnola sul doping condotta dalla Guardia Civil, per un periodo di due anni con effetto retroattivo al 22 agosto 2011.
Il TAS ha emesso la sua decisione sull'arbitrato tra l'Unione Ciclistica Internazionale (UCI) e il ciclista tedesco. Il ricorso dell'Uci è stato parzialmente accolto e il tribunale ha concluso che Ullrich aveva commesso un reato di doping. I giudici hanno ritenuto provato il coinvolgimento del tedesco nello scandalo doping intorno al medico spagnolo Eufemiano Fuentes. Di conseguenza, saranno annullati tutti i risultati conseguiti dall'atleta dal 1° maggio 2005 fino alla data del suo ritiro. L'ex campione del Tour de France, che si era ritirato dall'attività agonistica nel 2007, è stato quindi privato anche del terzo posto ottenuto al Tour 2005. Salvo, almeno dal punto di vista formale, il successo al Tour del 1997.
L'Unione Ciclistica Internazionale aveva chiesto alla Corte di sospendere Ullrich a vita da tutte le attività nel ciclismo, ma il Tas si è fermato a 2 anni di stop. Ullrich di fatto ha rinunciato a difendersi nel procedimento. L'ex corridore, come ha detto il suo agente Falk Nier, dovrebbe far sentire la propria voce nelle prossime ore. "Gli avvocati stanno esaminando la sentenza", ha detto Nier all'agenzia Dpa.
Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico tedesco (Dosb) e vicepresidente del Cio, ha dichiarato do non poter far a meno di rammaricarsi per il silenzio scelto in questi anni dal ciclista: "Non ha approfittato dell'opportunità che ha avuto per provare a chiarire la questione. La sentenza è chiara, speriamo che ora lui faccia chiarezza nel suo interesse".












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